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Trieste 14 ottobre 2010

 

COMUNICATO  STAMPA

 

cheap louboutin shoes incomincerà la prima udienza a Trieste volta a chiedere ad un Ente pubblico il risarcimento per una morte causata da amianto. Vittima il 46enne Roberto Persich, scomparso nell'estate del 2008. Oggi a chiedere giustizia dopo anni di dolore e angosce sono la moglie Santina Pasutto assieme ai figli Luca e Nicole. ''Chiediamo giustizia – dicono – a nome di tutte le vittime, gli esposti e i familiari che come noi hanno sofferto e soffrono non solo per una mancata giustizia ma anche e soprattutto per il fatto di non essere assolutamente ascoltati dalle istituzioni''.

Da anni l'Associazione Esposti Amianto Friuli Venezia Giulia cerca di dare un supporto a queste famiglie. Oggi, grazie anche alla preziosa collaborazione di Santina Pasutto Persich, che ha assunto la carica di vicepresidente, la voce delle vittime comincia a risuonare piu' forte. In questa grande battaglia legale è sostenuta inoltre dall'avvocato Ezio Bonanni del Foro di Roma.

Per dare maggior eco possibile all'evento verrà promosso poco prima del'inizio del processo, quindi dalle 10.30 alle 11.00 di venerdì 29 ottobre, un presidio di solidarietà al quale tutta la cittadinanza è invitata ad intervenire per sostenere Santina e tutte le famiglie che silenziosamente stanno affrontando questo dramma.

  

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AMIANTo questione aperta

Sala ARCI di Bellaria - San Lazzaro di Savena (BO)

Sabato 25 settembre 2010 – ore 9,00

Link al disegno di legge

  


 

Trieste, lì 1 luglio 2010

Il Senatore Felice Casson in data 1 luglio u.s  durante la Conferenza Stampa presso il Senato della Repubblica, ha presenato e illustrato un progetto di legge  sull'amianto aggiornato,che prevede al comma 5 un risarcimento una tantum per quanti posti in quiescenza  prima del 28 aprile 1992.

Link al disegno di legge

 


 

 

Giornata storica per l’Associazione Esposti Amianto Friuli Venezia Giulia.

Contro Tutti e tutto, dalla indifferenza dei poteri forti, fino all’attacco frontale alla nostra Associazione, siamo riusciti ad ottenere, anche grazie al nostro legale, l’Avv. Ezio Bonanni che la storica vittoria del Tar del Lazio non sfumasse.

L’avvocatura dello Stato, rappresentante dell’On.le Berlusconi, è pesantemente intervenuta contro i lavoratori vittime dell’amianto, per sospendere l’esecutività della sentenza del Tar del Lazio, richiamando l’accordo sindacale, della triplice, del 17.07.2007, che circoscriveva sostanzialmente ai siti della Puglia l’operatività della nuova legge che prolungava i benefici.

Oggi, il nostro legale, l’Avv. Ezio Bonanni, a cui abbiamo riconfermato e confermiamo fiducia, ha illustrato le ragioni della nostra Associazione e quelle dei lavoratori, ottenendo che il Presidente del Consiglio di Stato invitasse l’Avvocatura a ritirare la richiesta di sospensiva e nonostante fosse stato richiamato l’emendamento Battaglia, evidentemente discriminatorio.

 Non solo, ma ancora oggi, questa volta il Tribunale Penale di Roma, ufficio Gip, accoglie le richieste dell’Avv. Ezio Bonanni e rigetta la richiesta di archiviazione formulata dal Procuratore della Repubblica di Roma su casi di lavoratori italiani deceduti all’estero per mesotelioma contratto per motivi lavorativi.

Chiediamo a gran voce anche una commissione di inchiesta sui lavoratori italiani deceduti all’estero a causa dell’amianto e che sono privi di ogni tutela e dignità.

 Associazione Esposti Amianto FVG

Signor Aurelio Pischianz

 


 

COMUNICATO STAMPA

CONFERENZA NAZIONALE SULL’AMIANTO LATINA E BASSIANO 26/27 FEBBRAIO 2010

 


 

21 ottobre 2009

 

SECONDA CONFERENZA NAZIONALE SULL’AMIANTO TORINO 6 - 7 - 8 NOVEMBRE 2009

 


 

6 Aprile 2009

 

AMIANTO: CASSON, UNA STRAGE DIMENTICATA DA GOVERNO E MAGGIORANZA

Dichiarazione del sen. Felice Casson

Per un processo che inizia in Piemonte sulle vittime dell'amianto, sono decine e decine le indagini e i processi sull'amianto fermi in tutta Italia: dalla Sicilia alla Sardegna, dalle Puglie al Lazio, dalla Liguria al Friuli, dall'Emilia Romagna al Veneto e alla Campania.

Migliaia di ammalati e morti in tutta Italia, oltre quattromila decessi all'anno, quattro volte i morti causati da infortuni sul lavoro, ancora di più rispetto alle uccisioni dovute alla criminalità organizzata.

Indagini e processi difficili, abbandonati in uffici giudiziari sprovvisti di mezzi e inadeguati ad affrontare una delle maggiori stragi dell'era contemporanea, con la previsione di un picco per i decessi ancora di là da venire, verso il 2015-2020.
In questa situazione drammatica, lo Stato non fa ancora nulla.
Il disegno di legge del Partito Democratico a tutela delle vittime dell'asbesto e per la bonifica dei siti inquinati da amianto giace dall'inizio della legislatura in commissione lavoro al Senato. Il Fondo per le vittime dell'amianto costituito con l'ultima legge finanziaria del governo Prodi, nonostante la disponibilità dei fondi, è bloccato da un anno di inattività del ministro del lavoro e della salute, sollecitato più volte, ma incapace di emanare un regolamento necessario per la vitalità del fondo.

Le norme proposte dai senatori del PD sulla sorveglianza sanitaria e sulla tutela giudiziaria e amministrativa nei confronti delle persone colpite da patologie correlate all'asbesto sono finite nel cassetto della commissione lavoro e del governo.
Continuano maggioranza e governo a versare lacrime di coccodrillo per i morti a causa del lavoro, ma concretamente bloccano qualsiasi iniziativa volta a ridare dignità alle vittime dell'amianto. 

L’Associazione Esposti Amianto Friuli Venezia Giulia appone lo stop allo scandaloso emendamento Battaglia.

Lo stesso giorno il Tribunale di Roma accoglie l’opposizione all’archiviazione dei familiari dei lavoratori italiani deceduti per l’esposizione all’amianto in Svizzera.