CASSON (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CASSON (PD). Signor Presidente, colgo l'occasione della presenza del Sottosegretario di Stato per il lavoro, la salute e le politiche sociali per sollecitare un atto governativo in materia di lavoratori esposti all'amianto. Sappiamo che la situazione è molto grave: ogni anno ci sono 1.000 casi di mesotelioma in Italia e circa 3.000 carcinomi polmonari, ora centinaia di casi di asbestosi.
Nella passata legislatura avevamo approvato, con una legge finanziaria, la costituzione di un Fondo per le vittime dell'amianto in favore delle stesse ed era previsto che entro 90 giorni dall'entrata in vigore il Ministro del lavoro avrebbe emanato un decreto per dare attuazione a questo fondo di tutela dei lavoratori. Purtroppo quel termine è scaduto da un anno e non abbiamo avuto risposta nonostante un'interrogazione che abbiamo presentato con la collega Fontana ed altri senatori il 9 dicembre 2008, sollecitata il 10 marzo 2009.
Io stesso alcune settimane fa, prima delle elezioni, ho parlato con il ministro Sacconi in quest'Aula, il quale mi aveva risposto che non sapeva assolutamente nulla né del fondo e della questione amianto, né delle interrogazioni e del sollecito, dicendo che aveva delegato tutto ai Sottosegretari o comunque al Vice Ministro per la salute, quindi ai Sottosegretari che si occupavano della questione.
Poiché arrivano richieste al Ministero del lavoro e della salute per avere notizie sul Fondo per le vittime dell'amianto e queste richieste vengono continuamente dirottate dalla segreteria del Ministro alla Direzione generale per le politiche previdenziali, alla Direzione generale tecnologia e comunicazione, alla Direzione generale tutela delle condizioni del lavoro, credo che sarebbe buona cosa per il Governo dare risposta alle esigenze dei lavoratori che hanno subito gravissime patologie da amianto e non prenderli in giro.
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