5 x Mille

Conferenze mediche 2005-2006

Atti del convegno
13 ottobre 2007
 
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Trieste, lì 04.05.2010

COMUNICATO STAMPA

L’Associazione Esposti Amianto Friuli Venezia Giulia appone lo stop allo scandaloso emendamento Battaglia.
 Lo stesso giorno il Tribunale di Roma accoglie l’opposizione all’archiviazione dei familiari dei lavoratori italiani deceduti per l’esposizione all’amianto in Svizzera.

Giornata storica per l’Associazione Esposti Amianto Friuli Venezia Giulia.

Contro Tutti e tutto, dalla indifferenza dei poteri forti, fino all’attacco frontale alla nostra Associazione, siamo riusciti ad ottenere, anche grazie al nostro legale, l’Avv. Ezio Bonanni che la storica vittoria del Tar del Lazio non sfumasse.
L’avvocatura dello Stato, rappresentante dell’On.le Berlusconi, è pesantemente intervenuta contro i lavoratori vittime dell’amianto, per sospendere l’esecutività della sentenza del Tar del Lazio, richiamando l’accordo sindacale, della triplice, del 17.07.2007, che circoscriveva sostanzialmente ai siti della Puglia l’operatività della nuova legge che prolungava i benefici.
Oggi, il nostro legale, l’Avv. Ezio Bonanni, a cui abbiamo riconfermato e confermiamo fiducia, ha illustrato le ragioni della nostra Associazione e quelle dei lavoratori, ottenendo che il Presidente del Consiglio di Stato invitasse l’Avvocatura a ritirare la richiesta di sospensiva e nonostante fosse stato richiamato l’emendamento Battaglia, evidentemente discriminatorio.
 Non solo, ma ancora oggi, questa volta il Tribunale Penale di Roma, ufficio Gip, accoglie le richieste dell’Avv. Ezio Bonanni e rigetta la richiesta di archiviazione formulata dal Procuratore della Repubblica di Roma su casi di lavoratori italiani deceduti all’estero per mesotelioma contratto per motivi lavorativi.
Chiediamo a gran voce anche una commissione di inchiesta sui lavoratori italiani deceduti all’estero a causa dell’amianto e che sono privi di ogni tutela e dignità.

 Associazione Esposti Amianto FVG
Signor Aurelio Pischianz

 
 

 

COMUNICATO STAMPA

CONFERENZA NAZIONALE SULL’AMIANTO LATINA E

BASSIANO 26/27 FEBBRAIO 2010

 
 

 

21 ottobre 2009

SECONDA CONFERENZA NAZIONALE SULL’AMIANTO

TORINO 6 - 7 - 8 NOVEMBRE 2009

www.conferenzamianto2009.beepworld.it

 
 

 

6 Aprile 2009

AMIANTO: CASSON, UNA STRAGE DIMENTICATA DA GOVERNO E MAGGIORANZA

Dichiarazione del sen. Felice Casson

Per un processo che inizia in Piemonte sulle vittime dell'amianto, sono decine e decine le indagini e i processi sull'amianto fermi in tutta Italia: dalla Sicilia alla Sardegna, dalle Puglie al Lazio, dalla Liguria al Friuli, dall'Emilia Romagna al Veneto e alla Campania.

Migliaia di ammalati e morti in tutta Italia, oltre quattromila decessi all'anno, quattro volte i morti causati da infortuni sul lavoro, ancora di più rispetto alle uccisioni dovute alla criminalità organizzata.

Indagini e processi difficili, abbandonati in uffici giudiziari sprovvisti di mezzi e inadeguati ad affrontare una delle maggiori stragi dell'era contemporanea, con la previsione di un picco per i decessi ancora di là da venire, verso il 2015-2020.
In questa situazione drammatica, lo Stato non fa ancora nulla.

Il disegno di legge del Partito Democratico a tutela delle vittime dell'asbesto e per la bonifica dei siti inquinati da amianto giace dall'inizio della legislatura in commissione lavoro al Senato. Il Fondo per le vittime dell'amianto costituito con l'ultima legge finanziaria del governo Prodi, nonostante la disponibilità dei fondi, è bloccato da un anno di inattività del ministro del lavoro e della salute, sollecitato più volte, ma incapace di emanare un regolamento necessario per la vitalità del fondo.

Le norme proposte dai senatori del PD sulla sorveglianza sanitaria e sulla tutela giudiziaria e amministrativa nei confronti delle persone colpite da patologie correlate all'asbesto sono finite nel cassetto della commissione lavoro e del governo.

Continuano maggioranza e governo a versare lacrime di coccodrillo per i morti a causa del lavoro, ma concretamente bloccano qualsiasi iniziativa volta a ridare dignità alle vittime dell'amianto.

 

 
 

 

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UN MARTIRE DELL’AMIANTO
”Roberto Persich”

Una vita semplice, dedicata al lavoro alla famiglia, ai parenti, agli amici ai colleghi di lavoro.  Tra gli alti e bassi che tutti troviamo nel corso di ogni giornata, mai un espressione dura o comunque seria sul suo volto. Roberto era una di quelle persone che qualsiasi cosa accadesse nel bene e nel male, era da lui accettata con serenità e sopportazione con un sorriso che non lasciava trasparire il suo interiore e giustificato risentimento.
Ma il destino, lo aveva già prescelto a vittima di un materiale che nel suo quotidiano lavoro era nell’aria : invisibile, incolore, inodore che subdolo s’insinua dentro il nostro corpo colpendo prevalentemente le vie respiratorie. Così è iniziato un calvario di dolore con le operazioni chirurgiche e cure chemio radio attive nell’intento di poterlo guarire. L’abnegazione di Santina, sua moglie nell’assisterlo curarlo e cercare di alimentarlo per consentirli di essere autonomo almeno nei movimenti per le strette necessità quotidiane, non sono valse a risparmiarli la vita. Roberto che sempre fiducioso e sorridente veniva a farci visita in sede, e puntualmente presenziava seduto in prima fila alle nostre assemblee con sua moglie e l’inseparabile amico collega di lavoro, ora non c’è più. Quello che ci ha lasciato, è un insegnamento unico: combattere contro il male senza mai retrocedere.
Ciao Roberto, dall’amico Aurelio.

Vedi il sito: www.persich.it


 

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